venerdì 3 giugno 2016

Riepilogo letture di Maggio.


Buonasera lettori, buon inizio  Giugno  e buon weekend!

Oggi vi parlo delle mie letture del mese scorso,Maggio, che sono statepoche ma  soddisfacenti. Maggio è stato un mese molto ricco dal punto di vista creativo: mi sono venute nuove idee, nuovi spunti per il blog,che subirà numerosi cambiamenti,ma anche per la mia storia, in fase di scrittura.
Maggio è stato un mese veramente molto florido: mi sono dedicata a mille attività e ho voluto ''staccare'' un po' dal mondo di Internet;  per poi ritrovarmi ancora qui sul blog. Vi anticipo  qualcosa: oltre al layout del blog, avranno spazio numerose altre rubriche originali create da me per il mio angolino virtuale.Giugno sarà un mese molto intenso: ho due matrimoni,esami e quant'altro e a fine Giugno sono ufficialmente in vacanza!                                     Intanto aspetto con piena trepidazione il 13 Giugno degli europei,per chi non lo sapesse sono una tifosissima degli azzurri forse in modo anormale XD!E voi,come passerete questo mese?

Intanto,passo subito a presentarvi le mie letture di Giugno!







Piccoli passi di felicità, Lucy Dillon. 
Garzanti, 16.90.
Romanzi stranieri.

Seduta sul divano, Juliet ha un solo desiderio: nascondersi. Dalla sua famiglia, dagli amici, da sua madre. E fare finta che suo marito Ben non se ne sia andato per sempre. Ma c'è qualcuno che non ha la minima intenzione di permetterglielo: ha le orecchie spettinate, la coda che scodinzola di continuo e due occhi color nocciola che non smettono di fissarla un momento. Si tratta di Minton, il cane di Ben. Ha bisogno di lei, ora più che mai. Ma non c'è solo lui. C'è anche Coco, il labrador che sua madre ha ben pensato di affidarle per il weekend. Juliet non ha alternative e a malincuore decide di occuparsi di entrambi. Trascinata da questa strana coppia, al parco scopre un mondo nuovo fatto di codici, linguaggi, luoghi suoi propri, dove le persone si chiamano con i nomi dei loro cani: il mondo dei dogsitter. Un mondo che la aiuta a riprendere possesso della sua vita. Piano piano Juliet sente di avere un intuito particolare e un modo tutto suo di farsi capire dai quattrozampe. In men che non si dica, tutti vogliono che sia lei a occuparsi dei loro piccoli amici. Perché a Juliet basta uno sguardo per capire di cosa hanno veramente bisogno. Per tutti loro Juliet ha trovato il segreto della felicità, ora manca solo lei. Ma forse sarà proprio Minton a farle capire la strada, passo dopo passo.



Charlotte Bronte, Jane Eyer
Giunti, 7.00
Romanzi di Formazione. 

  Dopo un'infanzia difficile, di povertà e di privazioni, la giovane Jane trova la via del riscatto: si procura un lavoro come istruttrice presso la casa di un ricco gentiluomo, il signor Rochester. I due iniziano a conoscersi, si parlano, si confrontano e imparano a rispettarsi. Dal rispetto nasce l'amore e la possibilità per Jane di una vita serena. ma proprio quando un futuro meraviglioso appare vicino, viene alla luce una terribile verità, quasi a dimostrare che Jane non può essere felice, non può avere l'amore, non può sfuggire al suo destino. Rochester sembra celare un tremendo segreto: una presenza minacciosa si aggira infatti nelle soffitte del suo tetro palazzo.







La rabbia e l'orgoglio, Oriana Fallaci.                                      Rizzoli, 9.95
Con La Rabbia e l’Orgoglio Oriana Fallaci rompe un silenzio durato dieci anni. Lo rompe prendendo spunto dall’apocalisse che la mattina dell’11 settembre 2001, non molto lontano dalla sua casa di Manhattan, disintegrò le due Torri di New York e incenerì migliaia di creature. Preceduto dal clamore che la parte pubblicata dai giornali in Italia e all’estero suscitò diciotto giorni dopo l’immane tragedia, il libro si presenta finalmente nella sua versione originaria e integrale. Vale a dire col suo testo completo e non quello che allora, data l’eccessiva lunghezza, la Fallaci ridusse a poco più di metà. Si presenta inoltre arricchito da una drammatica prefazione dove la Fallaci spiega come esso nacque e dove, spiegando perché il terrorismo islamico non si conclude con la sconfitta dei talebani in Afghanistan, descrive la realtà globale della Guerra Santa. Una prefazione, infine, dove cogliendoci di sorpresa parla anche di sé stessa: del suo lavoro, del suo ermetico isolamento, delle sue scelte rigorose e spietate. Spesso inserendo memorie personali, episodi illuminanti della sua vita, nel testo parla invece dei temi legati all’11 settembre 2001: l’America, l’Italia, l’Europa, l’Islam, noi. Soprattutto di noi. Col suo noto coraggio lancia accuse durissime, scaglia furibonde invettive. Con la sua brutale sincerità espone le lucide idee e le passioni, le scomode verità e le riflessioni su cui in questi anni di caparbio silenzio aveva voluto tacere. Ciò che nella prefazione la Fallaci definisce «piccolo libro» è in realtà un grande libro. Un libro prezioso, un libro che scuote le coscienze, anzi le sconvolge. Ma è anche il ritratto di un’anima. La sua anima. Resterà dentro di noi come una spina nel cervello e nel cuore

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