mercoledì 8 febbraio 2017

#Intervista a Chiara Parenti


Buongiorno lettori,
oggi ho il piacere di inaugurare la nuova rubrica, e di ospitare un autrice che ho scoperto da poco con ''La voce nascosta delle pietre''  uscito a Gennaio per Garzanti.
Chiara ha accettato di essere intervistata con molto piacere ed entusiasmo. Qui trovate la recensione dell'ultimo libro.



Ciao Chiara e grazie di essere qui. Parlaci un po' di te



Ciao a tutti  e grazie a voi per l’invito!
Dunque, ho 36 anni, vivo a Lucca insieme a un marito, un figlio e due gatti combina guai. Sono giornalista pubblicista e lavoro nell’ambito della comunicazione. Amo disegnare, leggere e viaggiare. E, naturalmente, scrivere!

La voce nascosta delle pietre è il tuo libro  uscito in libreria il mese di Gennaio per Garzanti editore. Com'è nata l'idea di scrivere questo libro?


L’idea è nata per caso nel giugno del 2015, quando persi un anellino con una pietra di zaffiro a cui ero molto affezionata perché me lo aveva regalato mio marito. Qualche tempo dopo, mi venne in mente di cercare su internet “anello di zaffiro” pensando di prenderne un altro. Il primo risultato che trovai però fu la descrizione delle proprietà di questa pietra, che è la pietra della saggezza ma anche simbolo di amore e fedeltà. Ne restai talmente affascinata che sospesi le mie ricerche per mettermi a leggere anche i significati delle altre pietre. Uno, in particolare, mi colpì, quello della pietra di luna, la pietra femminile per eccellenza, legata alla fertilità. Lessi che dovrebbe essere indossata dalle donne che desiderano avere un figlio e durante la gravidanza, per protezione. In quello specifico momento della mia vita il significato di quella pietra che trae il suo potere dalla luna mi restò particolarmente impresso. Qualche giorno dopo partii con mio marito per un viaggio in Malesia e lì, in un centro commerciale di Kuala Lumpur, trovai un negozietto carino di pietre e cristalli: il profumo di incenso e le luci soffuse gli regalavano un’atmosfera davvero suggestiva… quasi magica. Così comprai un anellino con la pietra di luna e pensai: “Provare non costa niente…”.
Quando, una volta tornata a casa, scoprii di essere incinta, non riuscivo proprio a crederci. Da quel giorno non mi tolsi mai quell’anello dal dito, tranne nelle notti di luna piena, quando lo mettevo sul davanzale della finestra per farlo “caricare” alla luce della luna. Parallelamente, iniziai a scrivere la storia di una ragazza che aveva un negozio di pietre e che conosceva uno a uno i significati di gemme e cristalli e gli straordinari effetti che possono avere sulle persone.
Ho impiegato nove mesi a scrivere questa storia, gli stessi nove mesi che ha impiegato il mio piccolo Diego a crescere dentro di me. Sono nati quasi insieme, per questo il libro per me è particolarmente importante.

Che tipo di scrittrice ti definisci?
Alle prime armi e con ancora tanta strada da fare.


Qual è il genere che ti rappresenta?

Il romance contemporaneo. Al momento non mi vedrei a scrivere altro, ma mai dire mai.


Parlaci della protagonista, Luna e del suo percorso. Ti somiglia?

Sì, mi somiglia molto. È sensibile ma al tempo stesso anche forte e determinata.
All’inizio del romanzo troviamo una Luna “oscurata”, che ha smesso di brillare a causa di un forte dolore che proviene dal passato. Il ritorno inaspettato di Leonardo la costringerà a una dura prova, in cui dovrà fare i conti prima di tutti con se stessa, con le sue paure e i sogni abbandonati di bambina. Ma è solo quando si è messi alla prova che si riesce a tirare fuori tutto ciò che abbiamo dentro e che a volte non sappiamo nemmeno di avere. Proprio come dice nonno Pietro: il dolore ci forgia come pietre preziose, tirando fuori tutta la bellezza che custodiamo nel nostro cuore.
Insomma, è quando il gioco si fa duro che i duri iniziano a giocare. Per Luna, e per me, almeno, è così.





A quale personaggio del  libro sei più legata?

Nonno Pietro che mi ricorda uno zio (Piero) che ora non c’è più.
Come il nonno di Luna, anche lui mi ha vista crescere ed è stato come un secondo padre per me. Non era un cacciatore di gemme o un viaggiatore inarrestabile, anzi, credo non abbia mai messo piede fuori dall’Italia. Però era un gigante buono, un uomo forte e coraggioso, proprio come Pietro nel libro. Come lui, mi ha sempre spronata e sostenuta a seguire i miei sogni.



Il libro che ti ha cambiata?

Non ce n’è uno in particolare, credo che tutti i libri che ho letto mi abbiano cambiata almeno un po’, dandomi qualcosa che prima non avevo. È questo che fanno i libri, arricchiscono l’anima.


Il prossimo libro che scriverai?

Lo sto scrivendo, in realtà. È una storia diversa da questa, ma non appena ha preso forma nella mia testa me ne sono innamorata. Anche qui ci sarà una protagonista che non sa rendersi conto dell’incredibile forza nascosta in lei fino a che la vita non la metterà di fronte a una dura prova. Ma, come dice nonno Pietro, «è solo dal fuoco che nascono i diamanti».

Grazie di essere stata con noi Chiara, e in bocca al lupo per tutto!
Grazie a voi!



Allora lettori, fatemi sapere come sempre cosa ne pensate!

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