sabato 11 febbraio 2017

Recensione:''La luce sugli oceani'' di M.L Stedman

Buongiorno lettori e buon sabato!
 Questa settimana è stata piena di impegni ma fortunatamente il weekend è appena iniziato!
Oggi recensisco un libro che non dimenticherò: La luce sugli oceani!




Isabel ama la luce del faro tra gli oceani, che rischiara le notti. E adora le mattine radiose, con l'alba che spunta prima lì che altrove, quasi quel faro fosse il centro del mondo. Per questo ogni giorno scende verso la scogliera e si concede un momento per perdersi con lo sguardo tra il blu, nel punto in cui i due oceani, quello australe e quello indiano, si stendono come un tappeto senza confini. Lì, sull'isola remota e aspra abitata solo da lei e suo marito Tom, il guardiano del faro, Isabel non ha mai avuto paura. Si è abituata ai lunghi silenzi e al rumore assordante del mare. Ma questa mattina un grido sottile come un volo di gabbiani rompe d'improvviso la quiete dell'alba. Quel grido, destinato a cambiare per sempre la loro vita, è il tenue vagito di una bambina, ritrovata a bordo di una barca naufragata sugli scogli, insieme al cadavere di uno sconosciuto.
Per Isabel la bambina senza nome è il regalo più grande che l'oceano le abbia mai fatto. È la figlia che ha sempre voluto. E sarà sua. Nessuno lo verrà a sapere, basterà solo infrangere una piccola regola. Basterà che Tom non segnali il naufragio alle autorità, così nessuno verrà mai a cercarla. Decidono di chiamarla Lucy. Ben presto quella creatura vivace e sempre bisognosa d'attenzione diventa la luce della loro vita. Ma ogni luce crea delle ombre. E quell'ombra nasconde un segreto pesante come un macigno, più indomabile di qualunque corrente e tempesta Tom abbia mai dovuto illuminare con la luce del suo faro. Perché sulla terraferma, tra la civiltà, c'è una donna che spera ancora. Una donna infelice, ma determinata.

Recensione
Tom e Isabel abitano soli  su un isola sperduta: Janus Rock, molto lontano dalla terraferma. Tom è il guardiano del faro, la luce che indica alle navi  dove proseguire.  Tom ha un passato molto difficile: la prima guerra mondiale e un infanzia non facile. Isabel è  una donna che ha  subito tre aborti spontanei e non accetta di non poter procreare.
Un giorno, l'oceano offre loro una neonata su una piccola imbarcazione e accanto un uomo morto. I due non denunciano l'accaduto alle autorità pensando di fare la cosa giusta. Che si rivela sbagliata. Intanto, Isabel cresce la bambina che chiamano Lucy  affezionandosi molto. Finchè le ombre salgono a galla. Hannah è la madre biologica di Lucy  ed è pronta a riprendersi ciò che è suo. Da quel momento in poi, il segreto di Isabel e Tom diventerò pesante come un macigno.   
Una sola parola per definire questo romanzo: struggente. E' un romanzo in   cui si analizza ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, e noi lettori siamo chiamati a schierarci, prendere posizioni. Un romanzo che è come un pugno nello stomaco. Intrecci che conducono il lettore fino al crudo epilogo.  Ho apprezzato particolarmente i flashback, quelli in cui l'autrice ci conduce nel passato di Tom.  Forse un po' meno alcuni dialoghi corposi, ma nulla che influenzi negativamente la mia opinione.
Ho letto questo libro in un paio di giorni, forse meno ed è uno di quelle storie che una volta chiuse non dimentichi più. 

1 commento:

  1. Romanzo che mi ispira parecchio un po' per le buone recensioni che leggo in giro, un po' perché da esso è tratto il film che vede protagonisti Fassbender e la Vikander :D

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